domenica 15 gennaio 2017

Gregory Colbert


Ciao a tutti.

Ci voleva un grande come Gregory Colbert a ridarmi lo sprint per scrivere un nuovo post.

Colbert l'ho conosciuto in rete (sia benedetta) ed ho amato subito le sue foto.

Le ho sentite mie, ho sentito che nessuno come lui aveva rappresentato il mio sogno, il mio

desiderio e la mia filosofia di vita: recuperare (o scoprire) l'armonia con il creato,

comprendere il profondo legame tra creature di specie diverse per capire la vita e

raggiungere la felicità.




         E' vitale capire che tra gli elementi di questo unicum meraviglioso è un dare e  un            
                                                                                ricevere.   




                                                 Non c'è minaccia in queste immagini
                                                                     né presunzione






                                                                           
                                                                   ma sensibilità poetica


                                                                              

                                                                               ascolto



                                                       
                                                         e abbandono gli uni negli altri.



                                                  


Colbert
è nato a Toronto, in Canada, nel 1960.
Ha iniziato la sua carriera a Parigi nel 1983, realizzando documentari su temi sociali.




La sua prima mostra, Timewaves, del 1992 presso il Museo di Elysée in Svizzera, gli frutta un largo successo di critica.
Per i successivi dieci anni, Colbert non ha pubblicamente condiviso la sua arte o mostrato alcunchè.
Invece, ha viaggiato in luoghi come India, Birmania, Sri Lanka, Egitto, Dominica, Etiopia, Kenya, Tonga, Namibia, e in Antartide per filmare e fotografare le interazioni tra gli esseri umani e animali.
Dal 1992, ha fatto spedizioni in ogni continente e ha fotografato  oltre 150 specie di animali:

elefanti, balene, lamantini, ibis sacri, gru Antigone, aquile reali, falchi Gyr, buceri rinoceronti, leopardi, ghepardi, licaoni, i Caracals, babbuini, antilopi, suricati, gibboni, orangutan, pinguini, panda, e coccodrilli d’acqua salata.


I soggetti umani sono monaci birmani, boscimani, Tsaatan allevatori di renne, i Masai, Lissu, karen collo lungo , Mong, e le tribù Chong e persone di altre tribù indigene in tutto il mondo.

Persone che hanno un rapporto naturale con le creature e la terra.


https://sandroesposito.wordpress.com/2012/06/30/gli-elefanti-che-volano-gregory-colbert/

Film-maker e fotografo meglio conosciuto come il creatore di Ashes and Snow, una mostra di opere d'arte fotografiche e film ospitati nel Museo nomade, Colbert vede se stesso come apprendista alla natura.
Le sue opere sono collaborazioni tra gli esseri umani e le altre specie che esprimono la sensibilità poetica e l'immaginazione di umani e animali.
Le sue immagini offrono una visione inclusiva non gerarchica del mondo naturale, quella che raffigura un interdipendenza e la simmetria tra l'umanità e il resto della vita.


'"Vorrei definire quello che faccio come narrazione ... ciò che è interessante è quello di avere un'espressione in un'orchestra e io sono solo un musicista nell'orchestra.
Purtroppo, come specie abbiamo girato le spalle all'orchestra. Sono tutto di aprire l'orchestra, non solo per gli altri esseri umani, ma ad altre specie"

~ Gregory Colbert

https://gregorycolbert.com/


Buona giornata.



mercoledì 16 novembre 2016

Caramel

Ciao a tutti.
Vi piacciono i toffee, il caramello ?
A me moltissimo, mi ricordano le caramelline Mou della mia infanzia cosi' succose e con quel sapore particolare dato dalla melassa e dal latte condensato.
 
 


Mi piace molto anche il colore caramel cosi' caldo e tenue
e allora, mi piace sceglierlo per i miei bijoux
come per questi orecchini in rame, fuffolini di feltro di lana e vetro artigianale.
Piacevoli al tatto e alla vista.




Buona giornata :-)

sabato 16 luglio 2016

Non si finisce mai di imparare e scoprire.


...l'importante è averne sempre voglia,

Ciao a tutte,
mi riferisco alle diverse tecniche costruttive (lavorazione del metallo, tecniche di assemblamento ecc.) ma anche alla conoscenza di cio' che ci circonda e dei moltissimi tipi di materiale, anche non convenzionali, che possiamo utilizzare
Riflettendoci, abbiamo la possibilità di avere un mondo tra le mani, da utilizzare col mondo che abbiamo dentro di noi.

ma se non siamo curiosi come bambini rischiamo di perdere molto di tutto questo.

Non puo' sopravvivere la fantasia senza una tecnica, sia pure elementare
e la tecnica si affianca alla fantasia e produce un nuovo progetto,
poi, una nuova creazione.

Si parte da un grande desiderio di dare forma a una idea di muovere le mani,
allora si scelgono le prime perline, i primi fili ( che risulteranno quasi sempre essere troppo sottili o troppo spesso) e finalmente si fanno i primi passi, impacciati, si fanno i primi occhielli e nodi un po' "screati".

Disfiamo e rifacciamo e quando abbiamo stabilito di essere abbastanza soddisfatte guardiamo e riguardiamo tra le mani, da diverse angolazioni quella nostra creatura e ci sembra bella.

(Quasi, forse, come guardare il nostro bambino appena nato per constatare che abbia tutte le dita e quanto sia bello !)

E benedetta sia la fotografia che ci ricorda cosa facevamo e ci dà il senso della nostra evoluzione.

Ma una volta acquisita una certa manualità  bisogna imparare di nuovo,
spinti dalla curiosità di conoscere cosa ci propone la tecnologia nuova o tradizionale.
E da nuove tecniche imparate giungono anche nuove idee.

Tutto questo preambolo per dirvi che ho imparato ad annodare le perle.....
cioè, annodarle per bene.




Mi aiuta questo attrezzo della Beadalon,
che ho deciso di comperare per annodare anche le pietre.

Cosi' adesso mi propongo anche con questo tipo di lavoro sperando di poter conoscere nuove persone e le loro idee.
 
Ciao a tutte e buon lavoro.

P.S. prossima tappa, imparare (spero) a forare il corallo :)
 
 

mercoledì 13 aprile 2016

Orecchini e collane per l'ecologia (3) : salviamo le Tigri di Sumatra

 
Ciao a tutte.
Ed ecco gli orecchini in aiuto del
le tigri di Sumatra.
 
 

 
 Per questi orecchini io mi sono ispirata alle tigri del monastero di Kanchanaburi e alle tigri
di Sumatra che, come gli oranghi, subiscono la deforestazione in Indonesia per la coltivazione del
l'olio di palma e sono a rischio di estinzione.


 
 

In argento tibetano e ovali di Occhio di Tigre veramente bellissimi, di due colori: rosso e
marrone dorato e piccola mano di Buddha in segno di benedizione, sempre in argento tibetano.





Su Etsy






mercoledì 30 marzo 2016

Benvenuta Primavera. Maglioncino di Pasqua traforato.


Ciao a tutte, carissime
e' arrivato il sole e un po' di caldo primaverile e io ho rinnovato il blog sostituendo
con un soffione e col colore azzurro il mio sfondo originale.

La Pasqua è passata, o forse sarebbe piu' giusto dire che è iniziata perchè
ci è data un'altra possibilità di ringiovanimento fisico e spirituale
(è buffo constatare che piu' una persona matura piu' ringiovanisce nello spirito)

Cio' che è passato veramente sono le torte di riso, le pizze di Pasqua, i Casatielli ecc. ecc. 
a parte gli avanzi che stanno esalando gli ultimi respiri in frigorifero.....

Adatto al nostro clima, tiepido con spifferi freddi, il maglioncino che ho preparato per la mia Gabri per Pasqua.

Color rosa antico, con filo doppio di Mohair e seta, con trafori a quadrifoglio.






 
 
Il modello l'abbiamo scelto tra quelli di Garnstudio qui.

Mi trovo molto bene con questo negozio ma ahimè le istruzioni sono in tedesco e nella traduzione in italiano ci sono punti che non sono immediatamente comprensibili ma la buona volontà e le pronte risposte dello staff italiano aiutano molto.

Il modello in rosa tenero:






Particolare del traforo

Mohair


e filo di seta



Ciao a tutte e

a presto.

martedì 22 marzo 2016

Orecchini e collane per l' Ecologia (2) : salviamo gli Orsi Polari

 

Orso polare: specie a rischio estinzione

Gli orsi polari, vivono sui ghiacci dell'Artico e ne dipendono completamente. A causa dell'innalzamento della temperatura media terrestre potrebbero essere i primi mammiferi a perdere completamente il proprio habitat naturale.

Nell'estate del 2007 la calotta polare artica ha fatto registrare il record minimo di estensione, perdendo oltre un milione di chilometri quadrati rispetto al 2005, un'area pari a sei volte la California. Le previsioni mostrano che i ghiacci che ricoprono i mari dell'Artico potrebbero scomparire già nelle estati del 2030.

Se il ghiaccio continua a scomparire, la stessa sorte toccherà all'orso polare.
L'unico modo per salvare il maggiore predatore sulla terraferma è ridurre le emissioni di gas serra.
Ciao a tutte
 
 oggi voglio mostrarvi gli 
 
 orecchini per la sopravvivenza degli Orsi Polari
 
 
 
 
 
sempre indossati dalla mia model di fiducia,
 
mia figlia Gabriella.
 
Con charm a forma di impronta di orso in argento
 
tibetano e cristallo Swarovski azzurro
 
come i riflessi del ghiaccio
 
dell'Artico.
 
 
 
 
 


 
Per questi orecchini, invece, ho voluto rappresentare degli icebergs con perle di lucite
 
leggere e di grandi dimensioni 
 
a forma di diamante sfaccettato (sono perle
 
vintage che hanno più di 30 anni)
al quale è appeso un orso polare in

metallo tono argento antico (o argento tibetano).

La vita dell'orso polare è legata a quella dei grandi icebergs.
 
 
 


Nel mio negozio Etsy.

A presto !

lunedì 21 marzo 2016

Orecchini e collane per l'ecologia : salviamo le Api


Ciao a tutte,
e buon inizio di Primavera !


Da qualche mese ho iniziato a creare orecchini e collane a tema ecologista.
La mia intenzione è quella di far conoscere le problematiche riguardanti la sopravvivenza di alcune specie del nostro pianeta e di sensibilizzare all'informazione

ma anche di poter contribuire economicamente ad aiutare Greenpeace,
dalla quale prendo informazioni e aggiornamenti che poi inserisco nella descrizione del gioiello.


                                                                Le collane per le api




Collana in metallo placcato oro antico 22 Kt,

ricca nei particolari con perle grandi e favo in porcellana smaltata e piccole perline in vetro

giapponese color oliva scuro.

Bella anche la chiusura stile Bali.



 
 
Collana che ha, come centrale, una ape regina in metallo dorato e due ovali

in vetro color miele sorretti da una catenella dorata.

Questo tipo di pendente è realizzato negli Stati Uniti, con utensili d'epoca.
 
 
 
 
Firmiamo e sosteniamo Greenpeace per salvare le api dai pesticidi.

Le api sono sorprendenti piccole creature, sono sul nostro pianeta da più di 30 milioni di anni, le

loro ali battono 190 volte al secondo e comunicano mediante odori e danze speciali.

Un terzo delle piante che mangiamo sono state impollinate dalle api, che svolgono un ruolo

fondamentale nell'ecosistema.

Dalla fine del 1990 stanno morendo a causa della perdita di habitat e dall'uso di

pesticidi.

Nessuna ape significa niente miele e meno cibo per noi.

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Syngenta-Bayer-e-Basf-basta-uccidere-le-

api/
 






Nel mio negozio Etsy


“Quando spariranno le api all’umanità resteranno quattro anni di vita”.
                                                                                                                            

                                                                                                                A. Einstein


Buona serata a tutte e ....

al prossimo post. :)





 

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