domenica 19 marzo 2017

Le Picasso beads, intriganti sconosciute.


Ciao a tutti,



se nel vostro ricercare perle di vetro vi siete imbattuti in strane forme e colori variegati, patinate qua e là, quasi sicuramente avete scoperto le perle Picasso.




Cosa sono ?

Sono perle di vetro molto particolari, a volte di forma irregolare, (quasi come fossero difettose...).

Una specie di scherzo o casualità di produzione (ci scommetterei che sono nate cosi'...) e
sono nate in Austria prima del 1940.



 
Sono tutto meno che perle di vetro classiche, la loro forma e i loro colori non sono uniformi.
Neanche la loro consistenza e nemmeno la loro finitura e io le adoro proprio perchè sono originali e anticonvenzionali.

Provate ad aggiungerne qualcuna ad una vostra creazione...




Queste perle sono realizzate in piccole quantità a mano con vetro fuso pressato nella forma desiderata,

poi sfaccettato e sottoposto a calore elevato per un breve periodo di tempo per sciogliere solo lo strato esterno affinché risultino lisce o lucidate in alcune loro parti o su tutta la superficie, a seconda del tipo.

Poi sono sottoposte (spruzzate) a vari gas, riscaldati dai metalli per ottenerne la patinatura (rivestimento).
Il risultato è che le perline sembrano dipinte a mano.




In alcuni tipi,  la finitura aggiunge elementi di marrone o verde alle parti  in modo irregolare, l'aspetto appare "terroso", a causa degli schizzi casuali e delle chiazze di colori di solito applicate su una base opaca.

In questo tipo di Picasso, il colore può variare dal giallo chiaro al marrone scuro con variazioni di colore sottostante.



Alcuni colori di perline di base, come il beige opaco, blu o bianco permettono alla finitura
di assumere l'aspetto della ceramica Raku.




La finitura Picasso con  smalto a fuoco, ha un effetto divertente che a prima vista, a volte le fa somigliare a gemme naturali.





Sono molto robuste e rustiche per essere un prodotto cosi' bello.



 
Mi piace l'aspetto che hanno, la loro sottile eleganza, e il modo in cui a volte, i colori splendidi, sembrano ancora più vivaci sotto la patinatura.











Non sappiamo il perché del loro nome e  
quelle che noi troviamo oggi in commercio, sono cecoslovacche.
Non mi è mai capitato di trovarne austriache, forse perché non ne vengono piu' prodotte ?

http://www.artbeads.com/czech-glass-fire-polished-beads-

https://www.purebeads.com/Other/bead-types-old.htm

picasso.htmlhttp://www.rosaryworkshop.com/HISTORYpicassobeads.html




Buona festa del papa'.


domenica 5 marzo 2017

Maglione Sailing

Ciao a tutti ,
oggi vi mostro l'ultimo mio lavoro a maglia che ho fatto per mia figlia.

Questa volta ho scelto un modello di Drops design  col quale ho realizzato anche il poncho e un'altra maglia.


A tre fili di Alpaca, Mohair e seta, lavorati con ferri 5 e 6, è stato un lavoro veloce per la realizzazione, un po' meno per la messa a misura.

Su questo sito, norvegese tra l'altro,  faccio scegliere ai miei figli, il modello che preferiscono tra quelli che gli propongo, cercando di realizzare qualcosa di un pochino piu' difficile di volta in volta,
poi acquisto la lana in un uno dei suoi negozi italiani.

 Ecco il modello :


 
ed ecco la maglia indossata.





 
 
Adesso capirete perché ho avuto delle difficoltà ad adattare il modello alle forme di mia
figlia...
 
Un po' per quello e un po' perché, probabilmente, nella traduzione delle spiegazioni qualcosa viene frainteso.

Ma io non mi scoraggio, faccio e disfo, finchè non sono soddisfatta.

Buona domenica. : )



 
 
 
 
 
 
 

 

domenica 12 febbraio 2017

Druse naturali e Druse artificiali.



Ciao a tutti,
oggi vorrei parlarvi di quelle strane pietre "zuccherine" di cui sono fatti
molti pendenti, anelli e orecchini di ultima generazione:
 le Druse.
Forse le conosciamo meglio come Druzy.

Questa è una Drusa naturale:
quarzo citrino
Accattivante, vero ?
In natura, le druse, sono l'aggregazione di cristalli impiantati per un'estremità su una roccia e liberi di accrescersi all'estremità opposta.
 
Queste, invece, sono druse artificiali con cui ho costruito i miei orecchini.




Negli ultimi mesi queste "piastrine" dall'apparenza ghiacciata
e cangianti, sono diventate molto popolari
proprio per la loro varietà di forma e colore e per il loro prezzo.



 
 
 
Le Druse naturali, si formano lentamente nel corso di milioni di anni e appaiono come l'ultimo strato di crescita di cristalli su un'Agata o su un'altra base.
 
Sono veramente affascinanti e bellissime, ne ho scelte alcune da farvi vedere:
 
Ametista

Possono essere costituite da quarzo e da ogni tipo di minerale che si trova in questa tipica forma "a piastra", come il Granato, la Calcite, la Dolomite e la Malachite.
 

Quarzo citrino
Essendo costituite da molti piccoli cristalli, hanno un aspetto vellutato e morbido al tempo stesso.


Anche le Druse naturali, non sono costose come le pietre sfaccettate
(dipende dal colore e dalla dimensione delle pietre),
e hanno vivacità e colore e possono essere tagliate in varie forme con facilità.

Sono molto belle e appariscenti e


Fluorite
questo le rende ideali per la creazioni di gioielli e



Cristallo di rocca
se all'apparenza sembrano delicate, in realtà un gioiello creato con le druse è piuttosto resistente. 
Ce ne sono di varie misure e i colori piu' comuni sono: 
il bianco, il giallo, il marrone, il rosso e l'arancione.


I minerali  che si presentano piu' frequentemente sotto forma di druse sono la pirite, il quarzo, l'ortoclasio e la fluorite.


Estrarre una drusa non è  particolarmente complicato ma va fatto
con molta attenzione in quanto non si scheggia ma puo' danneggiarsi facilmente.





 



Nel caso del più comune quarzo, che si trova agli ultimi stadi della crescita all'interno di un Geode di Agata,  i pezzi sono tagliati fuori dal nucleo.




Esempi bellissimi di Druse sono la Chrysocolla blu' del Perù o la Calcite rosa brillante,del Congo.


Chrysocolla blu' del Perù
 
Calcite rosa brillante del Congo.
 
La maggior parte del quarzo commerciale Druzy viene dal Brasile.

http://whatisdruzy.com/what-is-druzy/

 
Sia quelle naturali, che le naturali trattate, che le nuovissime artificiali, sono ideali per creare dei gioielli.
 


Wulfenite, la mia preferita


Le druse di Agata, per esempio, sono facili da colorare e si possono raggiungere tante diverse sfumature di colore.

A volte, invece, i cristalli vengono rivestiti con una pellicola di oro, di platino, d'argento, o di titanio.

Quando la drusa è ricoperta da titanio, raggiunge colori come il cobalto, il viola, o i colori

dell'arcobaleno.




E' una pietra che mi diverte e che si lavora con facilità, il  colore naturale o trattato, la rendono adatta a creare qualcosa di insolito e vivace.

Spero di non avervi annoiato troppo : ) . 




















domenica 15 gennaio 2017

Gregory Colbert


Ciao a tutti.

Ci voleva un grande come Gregory Colbert a ridarmi lo sprint per scrivere un nuovo post.

Colbert l'ho conosciuto in rete (sia benedetta) ed ho amato subito le sue foto.

Le ho sentite mie, ho sentito che nessuno come lui aveva rappresentato il mio sogno, il mio

desiderio e la mia filosofia di vita: recuperare (o scoprire) l'armonia con il creato,

comprendere il profondo legame tra creature di specie diverse per capire la vita e

raggiungere la felicità.




         E' vitale capire che tra gli elementi di questo unicum meraviglioso è un dare e  un            
                                                                                ricevere.   




                                                 Non c'è minaccia in queste immagini
                                                                     né presunzione






                                                                           
                                                                   ma sensibilità poetica


                                                                              

                                                                               ascolto



                                                       
                                                         e abbandono gli uni negli altri.



                                                  


Colbert
è nato a Toronto, in Canada, nel 1960.
Ha iniziato la sua carriera a Parigi nel 1983, realizzando documentari su temi sociali.




La sua prima mostra, Timewaves, del 1992 presso il Museo di Elysée in Svizzera, gli frutta un largo successo di critica.
Per i successivi dieci anni, Colbert non ha pubblicamente condiviso la sua arte o mostrato alcunchè.
Invece, ha viaggiato in luoghi come India, Birmania, Sri Lanka, Egitto, Dominica, Etiopia, Kenya, Tonga, Namibia, e in Antartide per filmare e fotografare le interazioni tra gli esseri umani e animali.
Dal 1992, ha fatto spedizioni in ogni continente e ha fotografato  oltre 150 specie di animali:

elefanti, balene, lamantini, ibis sacri, gru Antigone, aquile reali, falchi Gyr, buceri rinoceronti, leopardi, ghepardi, licaoni, i Caracals, babbuini, antilopi, suricati, gibboni, orangutan, pinguini, panda, e coccodrilli d’acqua salata.


I soggetti umani sono monaci birmani, boscimani, Tsaatan allevatori di renne, i Masai, Lissu, karen collo lungo , Mong, e le tribù Chong e persone di altre tribù indigene in tutto il mondo.

Persone che hanno un rapporto naturale con le creature e la terra.


https://sandroesposito.wordpress.com/2012/06/30/gli-elefanti-che-volano-gregory-colbert/

Film-maker e fotografo meglio conosciuto come il creatore di Ashes and Snow, una mostra di opere d'arte fotografiche e film ospitati nel Museo nomade, Colbert vede se stesso come apprendista alla natura.
Le sue opere sono collaborazioni tra gli esseri umani e le altre specie che esprimono la sensibilità poetica e l'immaginazione di umani e animali.
Le sue immagini offrono una visione inclusiva non gerarchica del mondo naturale, quella che raffigura un interdipendenza e la simmetria tra l'umanità e il resto della vita.


'"Vorrei definire quello che faccio come narrazione ... ciò che è interessante è quello di avere un'espressione in un'orchestra e io sono solo un musicista nell'orchestra.
Purtroppo, come specie abbiamo girato le spalle all'orchestra. Sono tutto di aprire l'orchestra, non solo per gli altri esseri umani, ma ad altre specie"

~ Gregory Colbert

https://gregorycolbert.com/


Buona giornata.



mercoledì 16 novembre 2016

Caramel

Ciao a tutti.
Vi piacciono i toffee, il caramello ?
A me moltissimo, mi ricordano le caramelline Mou della mia infanzia cosi' succose e con quel sapore particolare dato dalla melassa e dal latte condensato.
 
 


Mi piace molto anche il colore caramel cosi' caldo e tenue
e allora, mi piace sceglierlo per i miei bijoux
come per questi orecchini in rame, fuffolini di feltro di lana e vetro artigianale.
Piacevoli al tatto e alla vista.




Buona giornata :-)

sabato 16 luglio 2016

Non si finisce mai di imparare e scoprire.


...l'importante è averne sempre voglia,

Ciao a tutte,
mi riferisco alle diverse tecniche costruttive (lavorazione del metallo, tecniche di assemblamento ecc.) ma anche alla conoscenza di cio' che ci circonda e dei moltissimi tipi di materiale, anche non convenzionali, che possiamo utilizzare
Riflettendoci, abbiamo la possibilità di avere un mondo tra le mani, da utilizzare col mondo che abbiamo dentro di noi.

ma se non siamo curiosi come bambini rischiamo di perdere molto di tutto questo.

Non puo' sopravvivere la fantasia senza una tecnica, sia pure elementare
e la tecnica si affianca alla fantasia e produce un nuovo progetto,
poi, una nuova creazione.

Si parte da un grande desiderio di dare forma a una idea di muovere le mani,
allora si scelgono le prime perline, i primi fili ( che risulteranno quasi sempre essere troppo sottili o troppo spesso) e finalmente si fanno i primi passi, impacciati, si fanno i primi occhielli e nodi un po' "screati".

Disfiamo e rifacciamo e quando abbiamo stabilito di essere abbastanza soddisfatte guardiamo e riguardiamo tra le mani, da diverse angolazioni quella nostra creatura e ci sembra bella.

(Quasi, forse, come guardare il nostro bambino appena nato per constatare che abbia tutte le dita e quanto sia bello !)

E benedetta sia la fotografia che ci ricorda cosa facevamo e ci dà il senso della nostra evoluzione.

Ma una volta acquisita una certa manualità  bisogna imparare di nuovo,
spinti dalla curiosità di conoscere cosa ci propone la tecnologia nuova o tradizionale.
E da nuove tecniche imparate giungono anche nuove idee.

Tutto questo preambolo per dirvi che ho imparato ad annodare le perle.....
cioè, annodarle per bene.




Mi aiuta questo attrezzo della Beadalon,
che ho deciso di comperare per annodare anche le pietre.

Cosi' adesso mi propongo anche con questo tipo di lavoro sperando di poter conoscere nuove persone e le loro idee.
 
Ciao a tutte e buon lavoro.

P.S. prossima tappa, imparare (spero) a forare il corallo :)
 
 

mercoledì 13 aprile 2016

Orecchini e collane per l'ecologia (3) : salviamo le Tigri di Sumatra

 
Ciao a tutte.
Ed ecco gli orecchini in aiuto del
le tigri di Sumatra.
 
 

 
 Per questi orecchini io mi sono ispirata alle tigri del monastero di Kanchanaburi e alle tigri
di Sumatra che, come gli oranghi, subiscono la deforestazione in Indonesia per la coltivazione del
l'olio di palma e sono a rischio di estinzione.


 
 

In argento tibetano e ovali di Occhio di Tigre veramente bellissimi, di due colori: rosso e
marrone dorato e piccola mano di Buddha in segno di benedizione, sempre in argento tibetano.





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