giovedì 16 gennaio 2014

Venditori di caldarroste


Caldarrostai, marronai,
o castagnuoli, come si dice a Napoli.


Da ottobre a gennaio
cappello e guanti, fornello a carbone e padella, il caldarrostaio si riaffaccia sulle nostre piccole o grandi piazze
o agli angoli delle strade.



Profumate, buone e calde (e indubbiamente anche belle da vedersi), le caldarroste,
e la loro vendita ambulante, sono diffuse in tutto l'areale mediterraneo della pianta di castagno;
dal Portogallo alla Turchia.
Ma da quando ?
Non saprei dirvelo.
Probabilmente da quando è stato scoperto il frutto.



La raffigurazione piu' antica di questo mestiere che ho trovato in rete è del 1867.

 
Caldarrostaro a via Sistina, 1867- Arnoldo Corrodi
 
http://www.museodiromaintrastevere.it/collezioni/percorsi_per_temi/vita

Vi mostro le foto che ho scelto:

Venditore di caldarroste 1890

Napoli 1900
 

 
Ajaccio, venditrice di castagne
 
Parigi 1900
 
Sulle mie montagne, in Versilia, i boschi sono ricchi di castagni


(Pruno di Stazzema - da notare il suolo coperto da foglie di castagno e cardi)

e questo ha permesso alla mia gente, nei periodi bui, di
nutrirsi con un alimento quasi completo.

I Ballotti (castagne lessate),
i Manifregoli (polenta di castagne),
le Tullore (castagne seccate e poi bollite nel latte),
i Testi e le Frittelle,
uniti a latte e ricotta,
hanno permesso alle popolazioni delle zone dei castagneti di sopravvivere e sono rimasti nella nostra tradizione.

Milano, Piazza Duomo




Strasburgo


Ma,a parte nelle sagre di paese,
questo mestiere antico stà ritornando, secondo me.
Segno di tempi in cui molti si ingegnano per sbarcare il lunario.
E da quest'anno, novità:
il primo venditore di caldarroste cinese a Milano !





Consiglio di vedere anche le bellissime foto di :
http://www.panbagnato.com/2013/10/mestieri_il-caldarrostaio-a-k-a-il-venditore-di-caldarroste.html




Ma voi sapreste farle, in casa,le caldarroste ?




Ad esempio, sapete quante ne servono e quanto vanno cotte ?
ve lo dico io:

per 4 persone 1 kg. e vanno cotte per circa 30 minuti,
ecco la ricetta con consigli e curiosità.

Per chi già sapesse farle posto anche questa ricettina moooolto gustosa:
 
Confettura di marroni
 
Ingredienti:
 
-       1 kg di marroni
-       750 gr di zucchero
-       1 bustina di vaniglia
-       una manciata di sale grosso
-       2 l di acqua
-       1 bicchiere di cognac
-      
I     Preparazione:
 
Intagliare i marroni nella parte piatta e nel senso della lunghezza con un coltellino a lama liscia e corta, senza però arrivare alla polpa.
In una pentola sufficientemente grande far bollire l’acqua e versarvi dentro i marroni fino a cottura (ci vorrà circa un’ora e mezza; io utilizzo di solito la pentola a pressione e sono necessari 25-30 minuti al massimo).
Scolare i marroni, sbucciarli e privarli della loro pellicina.
Versare in una pentola mezzo litro di acqua, unirvi lo zucchero e portare ad ebollizione a fuoco basso, mescolando affinchè lo sciroppo si sciolga bene; abbassare la fiamma e proseguire la cottura fino a che il composto si sia addensato e si siano create delle grosse bolle.
Togliere dal fuoco e far intiepidire.
Nel frattempo, passare i marroni al setaccio, aggiungere la vaniglia e versare il composto ottenuto nella pentola con lo sciroppo, mescolando bene.
Rimettere sul fuoco a fiamma bassa e cuocere circa un’oretta.
Alla fine spegnere, lasciare intiepidire e aggiungere il cognac.
Invasare e chiudere ermeticamente come d’abitudine (io, come sempre, utilizzo il metodo “microonde”: verso la confettura di marroni alla vaniglia, ancora calda, nei vasetti aperti, li metto in microonde fino al primo bollore – ci vuole pochissimo, mi raccomando – e, quando li estraggo dal forno, li chiudo bene e li metto a testa in giù. Dopo poco sentirete il fatidico Clap…).
 
 
Buono sapersi:
le castagne generalmente hanno proprietà toniche, antianemiche, energetiche, ed antisettiche e sono indicate per stitichezza, emorroidi, astenia ed anemia. Inoltre sono ricche di fibra, di potassio (K+) e di vitamine del gruppo B (soprattutto B1 e B6).


Ciao a tutte
e a presto.  
       
Il libro :




 


 
 



6 commenti:

  1. Ciao Angela! Che bel post, io adoro le castagne ma non mi ero mai chiesta come fosse nata questa usanza, adesso l'ho imparato^^ un bacione

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    1. Grazie Alessandra, sei gentile !
      Un bacione anche a te e
      buona giornata.

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  2. Risposte
    1. Ma sai che neanche a me molto....
      Il mio babbo le fà spesso e io, di solito, ne mangio 3 o 4.
      In compenso, pero', vado pazza per i Marrons Glacè,
      ma hanno un prezzo....
      Grazie per la visita e
      buona giornata.

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  3. Slurp... buone le castagne!!! E il monte bianco? A casa lo chiamiamo semplicemente "dolce i castagne" e... sin da piccola mi fa impazzire! Bellissimo e goloso post, grazie Angela!
    Ps mi raccomando, leggi la segnalazione che ti ho mandato via mail... :-)

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    1. Grazie, cara Silvia !
      Acc., non ho mai assaggiato il Monte Bianco o se l'ho fatto devo essere stata molto piccola e non me ne ricordo... :-(.
      Un abbraccio forte forte.

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