mercoledì 31 ottobre 2012

L'argento dei Karen


"È quando il corpo è tra quattro mura che lo spirito fa i suoi viaggi più lontani."
                                                          Augusta Amiel-LapeyrePensieri selvaggi, 1909
                                                                
                                                                                                       
E' quello che succede a me e in questi miei viaggi virtuali fatti tra stupore e piacere

Orecchino
prendendo anche ispirazione dai materiali che trovo.

Questo è il mio personalissimo modo di ispirarmi...

Qualcuna di noi, come me, si sarà certamente trovata a conoscere e usare i prodotti della tribu' Karen.

Allora vorrei approfondire per conoscere e farvi conoscere da quali mani provengono componenti, chiusure, catene, pendenti, perle in argento della Karen Hill Tribe .



Da ignorante, mi sorprendevo nel vedere la finezza di questi prodotti concepiti e realizzati da una tribu'.

Non sono molto lontani i tempi in cui gli occidentali, identificavano con la parola tribu',
uomini che, in quanto non "civilizzati", venivano considerati non progrediti e quindi brutali.

Vi ricordate nel film "The Mission" , la sorpresa (anche mia) che suscitano nei portoghesi, i bambini Guarani' della missione,quando cantano e suonano il violino come angeli ?

Quasi graffiante, per noi, il divario tra la voce, il cuore, e l'intelligenza da un parte e la nudità selvatica dei bambini dall'altra.



 
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------








Nella parte settentrionale della Thailandia, al confine con il Myanmar, si trovano le tribù del nord.
Suddivisi in Sgaw e Pwo, si distinguono dagli altri gruppi etnici, perché non mostrano traccia del contatto con i cinesi.


Gruppi etnici minoritari, queste popolazioni anche se è probabile che siano arrivati dalla Cina sud occidentale o dal Tibet, la loro patria d'origine è ritenuta essere l'ex Birmania.
Per la maggior parte, emigrarono nel XX secolo, fuggendo i conflitti in Cina, Myanmar e Laos.





Di diverse etnie, ognuna con una lingua, delle tradizioni e un organizzazione sociale propria, le tribù delle colline si annidano fra le pendenze montagnose e la giungla, al nord della Thailandia.Fra queste la tribù dei Karen è la più importante della Thailandia, fra le prime a essersi impiantata nel nord del paese.
Ad oggi, nelle terre thailandesi l'etnia kariana ha raggiunto mezzo milione di abitanti, diventando così uno dei più numerosi gruppi delle tribù dei monti.




  1. In maggioranza animisti, alcuni gruppi sono stati tuttavia convertiti al cristianesimo dai missionari, provocando spesso una perdita di alcune tradizioni.
E proprio i Karen cristiani guidano ancor oggi la lotta per l'indipendenza etnica dai birmani, in una guerra civile che dura sin dalla partenza degli inglesi.
I combattimenti,  favoriscono le migrazioni clandestine. 

L'economia:
I Karen sono l'unica tribù che caccia, addestra e usa gli elefanti per lavoro.
In Thailandia la maggior parte dei Karen che vive nei villaggi di montagna, pratica, come le altre tribù dei monti, un'agricoltura di tipo itinerante "taglia e brucia".
Questo metodo, che implica il regolare disboscamento di nuove foreste e obbliga a lasciare incolto un terreno dopo un massimo di dieci anni di coltivazione, (a un certo punto cessa di essere fertile), diventa sempre più impraticabile a causa dell'impellente richiesta alimentare della popolazione.


Per il loro sostentamento, il governo thailandese incita le tribù, anche attraverso il Royal Project for the Hill Tribes in atto dal 1969, alla coltivazione di verdure, frutta e caffé. 



Inoltre sta cercando di inserire i Karen nell'ambito degli usi e costumi del paese, per evitare soprattutto che questo tipo di "nomadismo" agricolo arrechi eccessivi danni all'ambiente.
Parte della fascia più povera della popolazione, le tribù del nord traevano la principale parte delle loro (magre) risorse lavorando nelle coltivazioni di oppio, allora principale attività del Triangolo d'Oro. 
Attività illecita, parte di un vasto narcotraffico, è da diversi anni aspramente combattuta dal governo thailandese.
Oggi, in risultato, la coltivazione dell'oppio è quasi totalmente debellata nelle montagne, almeno nelle sue zone più accessibili e visibili. 


Foto di Arturo Baglivo







Le donne, poi, vendono ai turisti, nei villaggi o anche nel mercato , degli oggetti di artigianato come borse, stoffe (sono una tribù di famosi e abili tessitori) o anche gioielli in argento.

La cultura:
Ciò che sorprende chi visita il nord, è trovare in questa etnia un atteggiamento aperto, ospitale ed accogliente nei confronti dello straniero.
Tramite pulmini turistici, gli occidentali sono portati alla scoperta dei villaggi, i principali, che si ergono in tappe di tour organizzati con sosta in piccoli mercati, allestiti in conseguenza. 

Se il commercio di artigianato è una piccola risorsa da non sottovalutare per queste tribù, è vero che l'aspetto del tour, in cui il gruppo di turisti bombarda di foto le donne nei loro vestiti tipici e le faccine facilmente meravigliose dei piccoli, risulta più che riduttivo e superficiale.



Appartengono all'etnia Karen anche i Padong, non molto numerosi, ma famosi perché le loro donne usano allungarsi il collo con anelli di ottone oltre che indossarli alle braccia ed alle gambe.


Meno appariscenti nei loro costumi, i Karen sembrano inoltre meno attaccati alle loro tradizioni originali.
Si sono adeguati rapidamente, infatti, al tipo di coltivazione thai, ai costumi e alle tecniche di costruzione e persino la lingua ha assorbito molte parole thai e birmane.
Ma se i giovani parlano thai e alcune parole di inglese, mondializzazione aiutando, gli anziani parlano essenzialmente la loro lingua materna o il dialetto del nord.



Le case dei Karen sono edificate su palafitte e, generalmente, sono composte da una stanza e da un'ampia e comoda veranda.
Non ci sono altari domestici, ma fuori del villaggio è sempre presente un tempio dedicato alla divinità del luogo, il Signore della Terra e dell'Acqua.


la lavorazione dell'argento:


Prendendo spunto dalla natura, gli artigiani Karen, creano ovviamente a mano e in pezzi unici, anelli, chiusure, pendenti, perlone,bracciali,orecchini e piccoli componenti;
in un argento più puro (95-99%) rispetto al normale (92,5%).
L'argento piu' puro è più morbido e più  facile da lavorare.
Inoltre manterrà la sua lucentezza più a lungo e non avrà bisogno di essere lucidato.





Le loro, sono creazioni con uno stile inconfondibile anche se ahimè, pare che anche i loro prodotti siano stati copiati e fatti passare per originali.
















http://www.hilltribesilveronline.com/products.



Collana di Marjon Barton - Etsy





Parte delle tribù del nord, l'etnia dei Hmong ha recentemente attirato l'attenzione della stampa internazionale quando, fine 2009, il governo thailandese ha deciso di rifiutare la domanda d'asilio di oltre 4 000 immigrati Hmong. Rifugiatosi in alcuni campi da oltre 30 anni, i Hmong sono stati riaccompagnati dall'esercito in Laos, dove l'etnia da anni dichiara essere vittima di una violenta persecuzione.


http://www.easyviaggio.com/thailandia/le-tribu-del-nord-akha-lisu-karen-lahu-5479
 Ciao a tutte.

1 commento:

Visualizzazioni totali