lunedì 16 luglio 2012

Splendori palermitani

Ah, i miei viaggi virtuali...

Spesso mentre faccio un paio di orecchini o altro, la loro forma mi riporta alla mente ricordi o immagini e in quel momento viro con le mani e la mente verso forme e luoghi precisi.
Questi orecchini mi hanno portato a Palermo, a splendori che ho scoperto da poco; i suoi palazzi e castelli normanni.
Con delle foto posso dare solo una minima idea della loro magnificienza.
Bisognerebbe essergli davanti, toccare le loro mura, annusare l'odore delle loro pietre e immaginarsi la vita delle persone in quell'epoca e tra quelle mura istoriate.
E mi struggo perchè non posso farlo, cosi' non mi rimane che fissare nel mio blog dei punti sui quali eventualmente ritornare e sperare di invogliare altre persone a scoprire e a studiare questi splendori palermitani.

                                                   روعة من باليرمو

Palermo
(dal greco Pan-Ormos "tutto porto"), capoluogo della regione siciliana, è considerata il punto nodale, culturale ed economico, tra il Mar Mediterraneo e l’Europa.

Per questo motivo, in passato, è stata terra di conquista dei Sicani, dei Cretesi, degli Elimi, dei Greci, dei Fenici, dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi, dei Normanni e degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, degli Spagnoli e degli Austriaci. TuttI questi popoli hanno lasciato monumenti e resti straordinari.

Nel IX secolo d. C. con gli arabi, la città definita "paradiso delle terra", acquisto' splendore.

In breve:

L'arte normanna in Sicilia si sviluppò nell'isola durante il periodo della dominazione dei Normanni, che si erano sostituiti agli Arabi a partire dal 1060 per farne poi, dal 1130, un regno passato quindi alla dinastia sveva nel 1194.

Le residenze regali rielaborano modelli arabi e li fondono con altri apporti stilistici.
L'architettura normanna rappresentò la fusione in uno stile originale e con varie modalità di diversi apporti,
dall'architettura romanica delle regioni di origine dei conquistatori
all'architettura araba che si era sviluppata nell'isola durante i due secoli della dominazione araba e di cui restano scarsissimi resti, e infine
all'arte bizantina.

                                     Il palazzo dei Normanni






Torre pisana
                                                                                            
La prima costruzione, il Qasr, ossia il Palazzo o Castello, è attribuita al periodo della dominazione araba della Sicilia ( IX sec.).
I sovrani Normanni trasformarono il precedente edificio arabo in un centro complesso e polifunzionale che doveva esprimere tutta la potenza della monarchia. Venne così realizzata una struttura di edifici turriformi collegati tra di loro con un sistema di portici alternati a giardini, che ospitava anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti (il kiraz).
Il Palazzo dei Normanni, che fu centro di potere e amministrativo, coniuga le funzioni di rappresentanza e di difesa e l'alta sala centrale della "Torre Pisana" richiama sia gli ambienti (halls) delle tradizionali residenze signorili normanne (donjons), sia la disposizione di residenze arabe come il Qasr al Manâr (residenza degli Ziridi dell'XI secolo).


                                  Il Palazzo di Maredolce

Castello della Favara è un edificio in stile islamico, la cui architettura non sembra mostrare influenze normanne; esso risale al XII secolo, e si trovava all'interno della Fawwarah ("fonte che ribolle" in in lingua raba), il Parco della Favara, nel quartiere di Brancaccio.Il palazzo, impropriamente detto "castello", fu edificato nel 1071, e faceva parte di un "qasr", ovvero una cittadella fortificata situata alle falde di Monte Grifone, probabilmente racchiusa entro una cinta di mura, che oltre al palazzo comprendeva un hammam e una peschiera. L'edificio fu una delle residenze del re normanno Ruggero II, che avrebbe riadattato ai suoi scopi un palazzo preesistente, appartenuto all'emiro Giafar del
X secolo.







http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Maredolce










filmato:







                                       Il Palazzo della Zisa




La residenza della Zisa, (dall’arabo al-ʿAzīza, ovvero "la splendida") costruita dal re Guglielmo I nel 1165, presenta una nuova commistione di elementi arabi e normanni:
gli ambienti dei tre piani si articolano intorno a quello più alto centrale, come nelle residenze normanne, e il canale che raccoglie le acque della fontana dalla parte posteriore della sala centrale verso la vasca del giardino, con padiglione centrale, sottolinea il rapporto con l'esterno.





Il palazzo della Zisa, concepito come dimora estiva dei re, nasce da un progetto unitario, realizzato da un architetto di matrice culturale islamica ben consapevole di tutta una serie di espedienti per rendere più confortevole questa struttura durante i mesi più caldi dell’anno.






















Si tratta, infatti, di un edificio rivolto a nord-est, cioè verso il mare per meglio godere delle brezze più temperate, specialmente notturne, che venivano captate dentro il palazzo attraverso i tre grandi fornici della facciata e la grande finestra belvedere del piano alto.

Questi venti, inoltre, venivano inumiditi dal passaggio sopra la grande peschiera antistante il palazzo e la presenza di acqua corrente all’interno della Sala della Fontana dava una grande sensazione di frescura.





L'ubicazione del bacino davanti al fornice d'accesso, infatti, è tutt'altro che casuale: esso costituiva una fonte d’umidità al servizio del palazzo e le sue dimensioni erano perfettamente calibrate rispetto a quelle della Zisa. Anche la dislocazione interna degli ambienti era stata condizionata da un sistema abbastanza complesso di circolazione dell’aria che attraverso canne di ventilazione, finestre esterne ed altri posti in riscontro stabilivano un flusso continuo di aria.


http://it.wikipedia.org/wiki/La_Zisa
http://www.sicilytourism.eu/sollatia-n


                                      
                                        Castello della Cuba


Di minori dimensioni rispetto a quello della Zisa ma d'aspetto simile (la Zisa servì da modello),
il padiglione di caccia del castello della Cuba, nella serie dei sollatia (luoghi di piacere), costruito nel 1180 dal re Guglielmo II, è collocato in un parco nel quartiere della Cuba-Calatafimi,
che presentava anche altri padiglioni più piccoli ("Cubula" e "Cuba Soprana", all'interno di Villa Napoli).
In esso è evidente la fusione dei tre stili romanico, arabo e bizantino.




La struttura geometrica dell'insieme, di forme cubiche e massicce, con la sua raffinata decorazione arabeggiante e le decorazioni a mosaico di gusto bizantino, sono una delle migliori rappresentazioni della fusione dei diversi apporti in un nuovo.
L'edificio a pianta rettangolare poggiava su di un basamento, era circondato dalle acque di un laghetto ricco di pesci e immerso in mezzo al verde.
La facciata esterna è segnata da modanature, vi sono arcate e finestre cieche che lasciano intuire uno spazio interno con diversi piani, mentre si tratta di un solo livello. L'interno ha subito diversi rimaneggiamenti, è distribuito intorno ad un vano centrale in cui sono visibili le tracce di una fontana.
Al termine del regno Normanno così come era avvenuto per la Zisa, anche per la Cuba cominciò il declino.


 
















http://it.wikipedia.org/wiki/Cuba_Sottana








Se sono riuscita a trasmettervi almeno un po' di passione per queste meraviglie,
vi suggerisco la lettura di :

http://www.unarosadoro.com/lasicilia.html

http://www.lasiciliainrete.it/CASTELLI/PALERMO/CASTELLI_PALERMO.htm


Bellissime foto d'epoca palermitane : http://laguilla.wordpress.com/foto-storiche-di-palermo/


                                 

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