mercoledì 28 marzo 2012

Collana Gran Bi

Buongiorno carissime,
qualche giorno fà ho visto un pendente a forma di antica bici, che mi sarebbe piaciuto per confezionare una collanina. Ordinato è arrivato, ho fatto una piccola aggiunta et voilà : la collana Gran Bi.

Poi spesso accade, che i miei bijoux mi invoglino a fare ricerche (a me piace tantissimo farle) ed eccone allora una piccola sulle tappe salienti della storia della bicicletta.

Dove e quando è nata la bicicletta?
                                                 
Leonardo da Vinci

invenzione bici 




Sono stati scoperti schizzi di un progetto attribuiti, senza prove certe, a Leonardo da Vinci, che datano XV secolo.
Il progetto, mai realizzato, illustra un veicolo fornito di due ruote che somiglia ad una bicicletta.

Il celerifero

In Francia, in piena rivoluzione, si attribuì l'invenzione del primo veicolo a due ruote, al conte di Sivrac: il "célérifère". Secondo la leggenda, il célérifère sarebbe consistito in un cavallo di legno, al quale si sarebbero fissate due ruote. Si montava in sella, e correndo si metteva il célérifère in marcia; questo in linea retta, poiché era privo di sistema di direzione.



Per molto tempo si è creduto che il célérifère fosse l'antenato primitivo della bicicletta, tuttavia ricerche intraprese negli anni 70 hanno dimostrato che il célérifère, così come era stato sempre descritto, non era probabilmente mai esistito.

La Draisina

Drais 




 1817: L'origine della prima bicicletta effettivamente utilizzata è da attribuirsi al barone Karl von Drais che inventò la sua Laufmachine (macchina da corsa) che fu chiamata dalla stampa  draisine (o anche draisienne, in Italia draisina) e più tardi velocipede.



La prima bicicletta a pedali

La prima "vera" bicicletta è stata inventata verso il 1839 da un maniscalco scozzese: Kirkpatrick MacMillan.
Consisteva in una "draisienne migliorata", alla quale MacMillan aveva installato un sistema abile di pedali. Contrariamente alla draisienne, diventava possibile rotolare senza che i piedi toccassero il suolo.
Si ponevano i piedi sui pedali e si esercitava un movimento di va e vieni delle gambe (piuttosto che un movimento rotatorio).
Si attivavano così gambi rigidi fissati a manovelle, essendo queste manovelle fissate alla ruota posteriore. Questo sgambettamneto permetteva la rotazione della ruota, ed il movimento verso la parte anteriore.

 Il Velocipede e la nascita dell'industria ciclistica.

Nel 1861, i fratelli Pierre ed Ernest Michaux, di Parigi, crearono un sistema di pedalata rotatorio. Vennero fissate due manovelle e pedali al mozzo della ruota anteriore. Ruotando i pedali della ruota anteriore si metteva la bicicletta in movimento.
Il "Velocipede" era nato.
Il velocipede dei fratelli Michaux costituisce il primo successo commerciale della bicicletta.
Dal velocipede è sorta l'industria della bicicletta.
Il primo "salone commerciale della bicicletta", come pure la prima "pubblicazione ciclistica", ha avuto esito in Francia nel 1869 ed in questo stesso anno, ebbe luogo la prima corsa di 130 km tra Parigi e Rouen, dove partecipavano 203 ciclisti.




Il biciclo

Costituito da una ruota anteriore di diametro leggermente maggiore a cui erano ora connessi pedivelle e pedali, era chiamato le velocipede bicycle da cui il termine biciclo, ma venne soprannominato anche boneshaker (scuotiossa) a causa della struttura delle ruote: in legno rivestite di ferro (non era ancora stato introdotto il copertone (pneumatico) dovevano vibrare in modo spaventoso durante la corsa.
Nel 1869 Meyer inventò le ruote con i raggi (riducendo sensibilmente il loro peso) e produsse un bel modello di High Bicycle fino agli anni 1880.

La grande ruota anteriore

Negli anni 1870, l'inglese James Starley inseri' una grande ruota alla parte anteriore, cosa che permetteva di raggiungere più grandi velocità e lo scalino di monta alla sua famosa versione di High Bicycle chiamata Ariel o anche Ordinary (Ordinaria).

Starley fu il primo ad utilizzare per le ruote dei raggi di spilla metallica sotto tensione, piuttosto che delle sbarre di legno o di metallo. Il posizionamento di questi raggi era "tangenziale" piuttosto che radiale, cosa che permetteva un migliore assorbimento delle vibrazioni causate dalla strada, una più grande resistenza alle scosse, e più grande capacità di incanalare l'energia che genera la pedalata.
Il tutto su una ruota relativamente più leggera.
Questo concetto di ruota è valido tutt'ora e domina sulle biciclette d'oggi.


Ed eccola qui', la Gran Bi

 La Bicicletta Alta, ma in italiano è anche conosciuta come “Gran Bi”,fu la succeditrice della boneshaker: La ruota anteriore venne enormemente ingrandita fino al limite della misura interna della gamba del ciclista (più larga era la ruota più lontano si andava con una sola pedalata), quella posteriore fu accorciata ed il telaio reso più leggero.  

Il ciclista si trovava con il baricentro molto distante da terra, accovacciato in modo precario sopra la ruota anteriore. Potendo ora raggiungere velocità elevate, anche una piccola asperità del terreno poteva portare come risultato ad una caduta in avanti procurandogli gravi lesioni o perfino la morte. "Cadere in avanti di testa" era un termine frequentemente usato senza accezioni umoristiche per descrivere questo abituale problema. La natura pericolosa di queste biciclette significò che il loro uso venne riservato ai giovani uomini avventurosi, rendendole poco attraenti per il grande pubblico. La bicicletta americana Star era derivata da una Ordinaria invertendo l'ordine delle due ruote: ora però c'era il pericolo di cadere all'indietro quando si correva in salita.




Le persone più anziane e le donne preferivano invece i più stabili tricicli o quadricicli, come per esempio il Salvo Quadricycle di Starley, rinominato Royal Salvo in onore della regina Vittoria che ne usava uno.

                                                                                                                                                                                                                                                              
Alexander Pope

Negli Stati Uniti fu Alexander Pope di Boston che monopolizzò la produzione delle Ordinarie dal 1876 e fu promotore del "movimento per le buone strade" (Good Roads Movement) così chiamato perché si batteva per il miglioramento delle condizioni di viabilità delle strade.

La bicicletta moderna

La prima bicicletta fornita di un sistema di trasmissione della forza del pedalata per "catena", del pedale verso la ruota posteriore, è stata creata da H.J Lawson nel 1879.
È nel 1884, che John Kemp Starley, nipote di James, mise sul mercato "Rover Safety bicycle", o la bicicletta di "sicurezza". La designò con questo nome, poiché era molto più sicura della bici con grande ruota anteriore di John Kemp Starley.
La bicicletta moderna era nata.



Una chicca: il tandem !


http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_bicicletta
http://www.ciclopiemonte.com/storia%20bicicletta.php
http://erewhon.ticonuno.it/2002/societa/bici/storia.htm

Collana Gran Bi, un po' steampunk direi,
tutta circolare, anche la catenina.




Argento tibetano e strass Swarovski                     

Ve gusta ? Carina no ?

Ciao.

3 commenti:

  1. oh si proprio bella...chissà se si può fare a mano con il filo di rame;)
    ciao Grazia

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  2. Molto bella... spero che Grazia riesca a realizzarla con il filo di rame!
    Chissà che meraviglia.
    Ciao
    Anna

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